COVID-19: infografica decreto n. 6/2020 del Presidente TAR Lombardia

20 marzo 2020

Decreto del Presidente del TAR Lombardia n. 6 del 19 marzo 2020 ai sensi del d.l. 17 marzo 2020 n. 18

L'art. 84, c. 3, del decreto legge 17 marzo 2020 n. 18 ha assegnato ai presidenti dei tribunali amministrativi regionali e delle relative sezioni staccate il conpito di adottare, in coerenza con le eventuali disposizioni di coordinamento dettate dal Presidente del Consiglio di Stato o dal Segretariato generale della giustizia amministrativa per quanto di rispettiva competenza,

le misure organizzative, anche incidenti sulla trattazione degli affari giudiziari e consultivi, necessarie per consentire il rispetto delle indicazioni igienico-sanitarie fornite dal Ministero della salute, anche d'intesa con le Regioni, e le prescrizioni impartite con i decreti del Presidente del Consiglio dei ministri emanati ai sensi dell'articolo 3 del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, al fine di evitare assembramenti all'interno degli uffici giudiziari e contatti ravvicinati tra le persone.

In data 19 marzo 2020 il Presidente del TAR Lombardia ha emanato il decreto n. 6, dalla cui emanazione cessano di avere efficacia le disposizioni contenute nel precedente decreto presidenziale n. 5 del 9 marzo 2020.

Il decreto si compone di 10 articoli, i cui primi 5 hanno diretta attinenza con lo svolgimento dell'attività giurisdizionale del TAR Lombardia.

Il testo, disponibile sul sito della Giustizia Amministrativa a questo indirizzo [pdf], può essere così esplicato in ragione della correlazione tra adempimenti e linee temporali in esso contenute.


8.03.2020 / 15.04.2020

Art.1, c.1

Termini processuali, ad eccezione di quelli propri dei procedimenti cautelari

Sospensione

 

Art.1, c.2

Udienze pubbliche e camerali

Rinvio a data da destinarsi a cura dei Presidenti delle sezioni

 

Art. 1, c.3

Udienze straordinarie per smaltimento arretrato

Rinvio a nuovo programma

 

6.04.2020 / 15.04.2020

Art. 1, c. 4

Udienze cautelari, camerali e pubbliche

Le controversie passano in decisione, senza discussione orale e sulla base degli atti depositati, se tutte le parti costituite lo richiedono congiuntamente con istanza depositata entro il termine (perentorio) di due giorni liberi prima dell’udienza.

Le parti hanno facoltà di depositare brevi note entro il termine di due giorni liberi prima dell’udienza.

Il termine trova applicazione sia per i riti ordinari, che per i riti speciali e abbreviati.

16.04.2020 / 30.06.2020

Art. 1, c. 5

Udienze cautelari, camerali e pubbliche

Le controversie passano in decisione, senza discussione orale e sulla base degli atti depositati, con possibilità della definizione del giudizio in forma semplificata, ai sensi dell’art. 60 c.p.a., senza ulteriore avviso.

 

 

Le parti hanno facoltà di depositare brevi note sino a due giorni liberi prima della data d’udienza. La parte che non presenta le note, può chiedere, entro lo stesso termine, di essere rimesso nei termini che non è stato possibile osservare per effetto della sospensione di cui al primo periodo del comma 1.

In questo caso, l’udienza è rinviata e i termini ex art 73, comma 1, c.p.a. sono abbreviati alla metà per il rito ordinario.

08.03.2020 / 15.04.2020

Art. 2, c. 1

Domande cautelari ordinarie

Le domande, promosse o pendenti in questo periodo, sono decise, d’ufficio, con il rito monocratico di cui all’articolo 56 del codice del processo amministrativo, nel rispetto dei termini di cui all’art. 55, quinto comma, c.p.a

I Presidenti delle sezioni possono avvalersi della facoltà di delega ai Magistrati della sezione, previa fissazione di criteri oggettivi e predeterminati che assicurino il riparto equilibrato degli affari cautelari tra tutti i componenti della sezione (c. 2).

Cfr. art. 3, relativo alla facoltà di delega per l’adozione dei decreti cautelari monocratici da parte dei Presidenti delle Sezioni interne.

Art. 2, c. 3

Domande cautelari proposte ai sensi degli artt. 56 e 61 c.p.a

Sono decise con decreto monocratico, secondo la relativa disciplina.

Rimangono “di norma” riservate ai Presidenti delle Sezioni interne.

Art. 2, c. 4

Trattazione collegiale dei procedimenti cautelari

È fissata alle prime camere di consiglio utili delle singole Sezioni calendarizzate nelle date immediatamente successive al 15 aprile 2020.

 

Art. 2, c. 5

Procedimenti cautelari, nei quali - anche anteriormente al periodo di sospensione di cui all’art. 84, primo comma, del d.l. 18/2020 (8 marzo – 15 aprile) - sia stato pronunciato decreto monocratico di accoglimento, anche parziale, della domanda.

Sono trattati, nel rispetto dei termini di cui all’art. 55, c. 5, c.p.a., nelle camere di consiglio già previste tra il 6 e il 15 aprile 2020.

Le controversie passano in decisione, senza discussione orale e sulla base degli atti depositati, salvo che una delle parti “su cui incide la misura cautelare” presenti istanza di rinvio entro il termine (perentorio) di due giorni liberi prima della camera di consiglio. In questo caso, la trattazione è rinviata a data immediatamente successiva al 15 aprile 2020.

08.03.2020 / 30.06.2020

Art. 4, c. 1

Gestione udienze

Il Collegio delibera in camera di consiglio mediante collegamenti telefonici in audioconferenza o altra modalità di connessione da remoto, avvalendosi anche degli strumenti informatici predisposti dall’Ufficio per l’Informatica del Tribunale.

 

19.03.3030 / 30.06.2020

Art. 5, c. 1

Copie cartacee

Il deposito delle copie cartacee del ricorso e degli scritti difensivi rimane sospeso.

 

Disposizioni in materia di efficacia del decreto 6/2020

Art. 9, c. 1

Termine efficacia

Tutte le misure disposte con il decreto n. 6/2020 entrano in vigore dalla data di pubblicazione e restano efficaci fino a nuove disposizioni, da assumere anche ai sensi dell’art. 84, commi 3 e 4, del d.l. 18/2020. 

 

Art. 9, c. 2

Precedenti disposizioni (decreto n. 5 del 9 marzo 2020)

Dalla pubblicazione del decreto 6/2020 cessano di avere efficacia le disposizioni impartite con il decreto n. 5 del 9 marzo 2020, che a sua volta privava di efficacia le disposizioni contenute nei decreti 3/2020, 4/2020 e 5/2020.

 

 

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