Decreto liberalizzazioni: contratto-tipo per incarico giudiziale

27 gennaio 2012
DISCIPLINARE D'INCARICO PROFESSIONALE
PER PRESTAZIONI GIUDIZIALI

1. Contenuto dell'incarico 
L'avv. ........................... (c.f. ................................) , iscritto all’Albo  degli avvocati di ..............  e l’avv. ........................ (c.f. .............................), iscritto all’Albo  degli avvocati di .............., entrambi dell’associazione professionale “.................................” corrente in .........., via ..........  n. ..,  P.Iva. ...................................,  si impegnano a prestare al Comune di ............................., ....... , P.Iva. ................................................., la propria  opera  professionale  di  consulenza  e  di  assistenza giudiziale  nel  procedimento promosso avanti il T.A.R. Lombardia dal signor .................................. al fine dell’annullamento, previa sospensione, del provvedimento n. ............ del ..................... portante .............................................................

2. Grado di complessità dell'incarico
In ragione dello strumento giurisdizionale utilizzato dal ricorrente, dei mezzi di ricorso svolti e dei profili giuridici della fattispecie il grado di complessità dell'incarico, valutato ai fini dell'articolo 9, comma 3, del d.l. 1/2012, è indicato - allo stato delle iniziative del ricorrente - come


3. Attività professionale richiesta 

Alla luce delle iniziative del ricorrente, l'incarico necessita - allo stato - della seguente attività professionale:
- esame del ricorso;
- studio della fattispecie;
- predisposizione del controricorso;
- discussione dell'udienza cautelare;
- assistenza nella eventuale istruttoria disposta dal Collegio;
- predisposizione della memoria conclusionale e della eventuale replica alla memoria conclusionale avversaria;
- discussione dell'udienza di merito;
- esame della sentenza.
Alle attività strettamente difensive vanno aggiunte la corrispondenza con il cliente, le conferenze e/o le sessioni con questi e con i suoi eventuali tecnici, le ricerche giurisprudenziali e dottrinarie, la rimessione delle considerazioni finali a procedimento concluso.



3. Compensi professionali
Ai fini
 I compensi professionali saranno quelli previsti dalla tariffa forense per le prestazioni giudiziali  degli avvocati, nelle  cause davanti agli organi di giustizia amministrativa di primo grado, tariffa allegata al D.M. n. 127 dell’8.4.2004, salva l’applicazione  delle nuove disposizioni  tariffarie  che intervenissero nel corso dell’espletamento del mandato.



4.  Acconti
A norma dell’art.  2233 Codice Civile i professionisti avranno diritto  al  versamento di congrui acconti per  spese  ed onorari,  con riferimento all’ammontare dei compensi prevedibili per le prestazioni da svolgere.

Rinob

3. -  Atteso  il valore indeterminabile della  pratica,  si applicheranno  convenzionalmente  gli  onorari   ed  i   diritti previsti  nello  ^scaglione^ indeterminabile (25.900,01/103.300,00), calcolati con riferimento sino alla discussione dell’istanza cautelare. Le somme eventualmente necessarie per ulteriore attività saranno oggetto di apposita integrazione.
4. - Per  il  rimborso delle  spese  specifiche, delle indennità  e delle competenze si applicheranno le  disposizioni della tariffa professionale e delle sue eventuali modificazioni.
5. -
6. -  L’entità  del  compenso   complessivo è,  in   via presuntiva  e salva l’analisi consuntiva delle prestazioni  che verranno  effettivamente eseguite, previsto,  in euro 4,300,00  (dei quali, euro 3.100,00 per  onorari, euro 500,00 per competenze, ed euro 700,00 per spese e rimborso forfettario) oltre all’I.V.A.  e all’addizionale 4%.
Sul compenso graverà la ritenuta d’acconto.
7.-
  La  committente A.C.  pagherà  allo Studio Legale Spallino-Associazione Professionale i compensi dovuti  entro  tre   mesi  dal  ricevimento  delle periodiche note informative. Decorsi tre mesi dal ricevimento di dette note spetteranno ai professionisti  la  rivalutazione  monetaria   e,  sulla  somma rivalutata, gli interessi di mora.
   Como, il 18 novembre 2010

            avv. Antonio Spallino                      avv. Lorenzo Spallino

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