Decreto Legge n. 5/2012: modifiche in materia procedimento amministrativo e responsabilità

20 febbraio 2012
Il Decreto Legge n. 5/2012, ha integrato l’art 2 della L. n. 241/1990 in materia di conclusione del procedimento amministrativo, prevedendo poteri sostitutivi nell’ipotesi di inerzia del responsabile del procedimento stesso; oltre che la responsabilità del medesimo dirigente.






Anzitutto va evidenziato che il comma 8 del art. 2 della L. n. 241/1990 prevede che “Le sentenze passate in giudicato che accolgono il ricorso proposto avverso il silenzio inadempimento dell’amministrazione sono trasmesse, in via telematica, alla Corte dei conti”. In tal senso va evidenziato che le modifiche introdotte dal D.L. n. 5/2012 non si applicano ai procedimenti tributari.
La nuova formulazione invece del comma 9 dell'art. 2 della L. n. 241/1990, come integrato dall’art. 1 del D. L. n. 5/2012, stabilisce che “La mancata o tardiva emanazione del provvedimento nei termini costituisce elemento di valutazione della performance individuale, nonché di responsabilità disciplinare e amministrativo-contabile del dirigente e del funzionario inadempiente”.






Inoltre sono stati introdotti i commi: 9 bis, 9 ter, 9 quater e 9 quinquies, allo scopo di disciplinare, nell’ipotesi di inerzia nella conclusione del procedimento, l’individuazione del “soggetto a cui attribuire il potere sostitutivo” con relativa procedura.






In tal senso viene stabilito che il responsabile a cui assegnare tale potere venga designato “nell’ambito delle figure apicali dell’amministrazione”, evidenziando al comma 9 bis, che “nell’ipotesi di omessa individuazione il potere sostitutivo si considera attribuito al dirigente generale o, in mancanza, al dirigente preposto all'ufficio o in mancanza al funzionario di più elevato livello presente nell'amministrazione”. Nel caso in cui sia decorso inutilmente il termine per la conclusione del procedimento o il termine superiore previsto dal comma 7 del medesimo art. 2; il comma 9 ter legittima il privato a rivolgersi al nuovo responsabile investito del potere sostitutivo affinché concluda il procedimento “attraverso le strutture competenti o con la nomina di un commissario” il tutto “entro un termine pari alla metà di quello originariamente previsto”. Il comma 9 quater prevede inoltre l'obbligo, per il soggetto individuato ai sensi del comma 9 bis, di comunicare all’organo di governo, entro il 30 gennaio di ogni anno, i procedimenti nei quali non è stato rispettato il termine di conclusione previsto dalla legge o dai regolamenti.






Il comma 9 quiques prevede ancora che i provvedimenti rilasciati in ritardo su istanza di parte debbano espressamente indicare il termine previsto dalla legge o dai regolamenti per la conclusione e quello impiegato effettivamente.

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