Edifici di culto: la disciplina urbanistica lombarda dopo l’intervento della Corte costituzionale.

7 gennaio 2017
Su Urbanistica e appalti n. 7/2016 è stato pubblicato l'articolo a firma L. Spallino dal titolo "Edifici di culto: la disciplina urbanistica lombarda dopo l’intervento della Corte costituzionale", commento alla sentenza n. 63 del 23 febbraio 2016 (linkcon cui la Corte costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale di alcune delle disposizioni contenute nella legge della legge urbanistica della Regione Lombardia (L.R. n. 12 del 2005) in materia di edifici di culto.


E precisamente:
  • dell’art. 70, commi 2-bis, limitatamente alle parole «che presentano i seguenti requisiti:» e alle lettere a) e b), e 2-quater, della legge della Regione Lombardia 11 marzo 2005, n. 12 (Legge per il governo del territorio), introdotti dall’art. 1, comma 1, lettera b), della legge della Regione Lombardia 3 febbraio 2015, n. 2, recante «Modifiche alla legge regionale 11 marzo 2005, n. 12 (Legge per il governo del territorio) – Principi per la pianificazione delle attrezzature per servizi religiosi»; 
  • dell’art. 72, commi 4 e 7, lettera e), della legge reg. Lombardia n. 12 del 2005, introdotti dall’art. 1, comma 1, lettera c), della legge reg. Lombardia n. 2 del 2015;

Di seguito l'abstract dell'articolo:
Il principio di laicità implica non un atteggiamento di indifferenza di fronte all’esperienza religiosa, bensì l’impegno a salvaguardare la libertà di religione, in una situazione di pluralismo confessionale e culturale. La scelta della Regione Lombardia di intervenire sulla propria legislazione urbanistica differenziando i regimi previsti per la Chiesa cattolica e le confessioni religiose con intesa, da una parte, e le confessioni religiose senza intesa, dall’altra, è stata ritenuta dal giudice delle leggi non conforme alle previsioni costituzionali in materia di libertà religiosa. A seguito della sentenza n. 63 del 2016 l’impianto normativo lombardo per la realizzazione di edifici di culto resta tuttavia in vigore, sia pure da declinarsi nella sua attuazione pratica alla luce delle indicazioni fornite dalla stessa Corte, là dove questa ha inteso fornirne una lettura costituzionalmente orientata. 
Indice:

  • L’evoluzione della normativa lombarda in  materia di edifici di culto
  • La sent. n. 63/2016 della Corte  costituzionale
  • Il quadro pianificatorio lombardo  successivo all’intervento del giudice delle  leggi
  • Leva urbanistica e attribuzioni  costituzionali 

NEWSLETTER