Art. 30 c.p.a.: sollevato il sospetto di incostituzionalità

17 gennaio 2016
Dispone l'art. 30 del Codice del processo amministrativo che "la domanda di risarcimento per lesione di interessi legittimi è proposta entro il termine di decadenza di centoventi giorni decorrente dal giorno in cui il fatto si è verificato ovvero dalla conoscenza del provvedimento se il danno deriva direttamente da questo" (c. 3).


Con ordinanza n. 1747 del 17 dicembre 2015 il TAR Piemonte, Torino, ha sollevato la questione di costituzionalità della disposizione osservando che la norma pare in contrasto con il principio del giusto processo sancito, nell'ordinamento europeo e nazionale (art. 47 della Carta dei diritti UE; artt. 6 e 13 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo e art. 111, primo comma, della Costituzione).

Un termine decadenziale così breve, infatti, non solo configurerebbe un privilegio per la pubblica amministrazione, ma porterebbe anche una non giustificata discriminazione nella tutela di situazioni di fatto via via declinate in termini di diritti soggettivi piuttosto che di interessi legittimi a seconda del soggetto cui è rivolta la domanda.

L'ordinanza ha ampia motivazione, che ben ricostruisce la storia dell'evoluzione della tutela giurisdizionale verso la P.A. in punto risarcimento danni.

L'ordinanza n. 1747/2015 del TAR Piemonte, Torino, è disponibile sul sito della Giustizia amministrativa a questo indirizzo.

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